ANTITRUST DISPONE ISTRUTTORIA PER ENEL E SORGENIA


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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato dei procedimenti contro Enel e Sorgenia, in quanto avrebbero applicato un eccessivo aumento dei prezzi nella vendita dei servizi di accensione dei propri impianti nell'area di Brindisi, necessari per garantire la tensione della rete elettrica locale. L’apertura dei procedimenti è stata notificata nel corso delle ispezioni effettuate dall’Autorità insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

I due operatori avrebbero integrato gli estremi di abuso di posizione dominante, ai sensi della legge 287/90, determinando un sensibile aumento della bolletta elettrica a causa dei maggiori costi di approvvigionamento di Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, nel periodo che va dal 27 marzo al 15 giugno 2016. In quel lasso di tempo i due fornitori avrebbero modificato la strategia di offerta dell’energia prodotta negli impianti di Brindisi, azzerandone i programmi di produzione e divenendo di fatto le uniche opzioni disponibili per il servizio di dispacciamento.  Si calcola che nei primi sei mesi di quest’anno e per la sola zona di Brindisi, Terna abbia pagato circa 320 milioni di euro in più nell’approvvigionamento dei servizi di regolazione della tensione, rispetto alla spesa effettuata nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo maggior costo si è riversato sulla bolletta elettrica di tutti gli utenti, sia consumatori che imprese.



20/10/2016