ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO CE TEMPO FINO AL 31 DICEMBRE


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Scatterà a fine 2016 l’obbligo d’installazione delle valvole termostatiche e riguarderà i condomini con riscaldamento centralizzato, come previsto dalla direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica. Tale norma è stata ideata con lo scopo di ridurre i consumi di energia e di conseguenza di ridurre fino a un massimo del 50% le emissioni di CO2.

Bisognerà affrettarsi, dunque, poiché la proroga per la scadenza dei termini non è stata concessa e la scadenza rimane fissata al 31 dicembre di quest’anno. Vale la pena inoltre precisare che gli interventi per l’installazione delle valvole, per non causare disagi, vanno effettuati nei mesi in cui gli impianti non sono utilizzati, pertanto rimane davvero poco tempo. Il rischio per chi non rispetta i tempi stabiliti è di incorrere in sanzioni che possono variare da un minimo di 500 fino a 2500 euro secondo la regione di residenza.

Esaminiamo da vicino i pro e i contro derivanti dell’installazione delle valvole: bisogna innanzitutto valutare un aspetto meramente economico, ossia un ulteriore esborso di denaro che comprende le spese di installazione e il pagamento di una società che ogni anno si dovrà occupare dei conteggi per ogni appartamento. D’altro canto però avere calore solo quando serve e negli ambienti della casa in cui si desidera averlo comporta un risparmio stimato pari a circa il 7% sulla bolletta, con conseguente risparmio in termini ambientali derivanti dal minor consumo di combustibile.
Con i tempi ristretti e i prezzi alle stelle, per l’installazione dei dispositivi per la termoregolazione e ripartizione del calore, è stata stimata una spesa di circa mille euro per ogni famiglia, con una spesa media che varia dalle 60 alle 100 euro per ogni termosifone.

Ad ogni modo piccole accortezze possono essere d’aiuto per utilizzare gli impianti al meglio come ad esempio: non esagerare con le alte temperature adeguandole al periodo dell’anno, non coprire i caloriferi, non spegnere i termosifoni in caso di assenze prolungate da casa (ad esempio, per la settimana bianca), ma regolarli alla temperatura minima, in modo da non dover riscaldare l’ambiente al rientro con un eccessivo impiego di calore.



22/09/2016