CALABRIA. A RISCHIO LA STAGIONE ESTIVA: INVIATA SEGNALAZIONE ALL'ARPACAL


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Roma 11/08/2016. “Anche quest’anno la stagione estiva calabrese è messa a rischio da un presunto inquinamento delle acque, non possiamo rimanere impassibili davanti  alle notizie riprese dai giornali in questi giorni, per questo –afferma il Presidente Nazionale dell’UDICON, Denis Nesci – abbiamo inviato una segnalazione all’ARPACAL e per conoscenza al Presidente della Regione Calabria,  affinchè facciano chiarezza sullo stato delle acque, al fine di rendere un’informazione ai bagnanti che aspettano  delle risposte”.

È di poche ore fa la notizia che le acque delle costa calabrese risultano inquinate nel tratto costiero di Gioia Tauro e Scilla, che  risulta non balneabile a seguito dei controlli effettuati che hanno dato esito sfavorevole, a causa del superamento dei valori di Escherichia Coli che risultano di molto superiori al limite di legge.  E ciò soprattutto nel tratto costiero di Gioia Tauro dove i valori rilevati sono pari 5.000 rispetto ai 500 di valore limite.

Nel tratto di Scilla è emerso dalle analisi un valore di Escherichia Coli pari a 820, certamente meno rilevante ma comunque superiore al limite.

L’U.Di.Con., da sempre attenta alla tutela della salute dei bagnati, ha già chiesto nei giorni scorsi informazioni in merito  allo stato delle acque calabresi in particolare nei tratti più soggetti a pericolo inquinamento,  quale il tratto da palmi a Tropea.

Invitiamo tutti i cittadini a segnalare all’associazione casi di presunto inquinamento e di inviarci le foto, anche comodamente tramite l’app Udicon. 



11/08/2016