ENERGIA MERCATO LIBERO: SEMPRE PIU’ CLIENTI, MA PREZZI TROPPO ELEVATI


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Il 2014 ha decretato un aumento degli utenti passati al mercato libero, nonostante ciò essi continuano a pagare prezzi ancora troppo elevati rispetto al mercato tutelato. Questo è quanto segnalato dalla Relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Nel 2014 più di 3,5 milioni di clienti, cioè il 9,6%, ha cambiato fornitore almeno una volta durante l'anno. Dal 7,4% del 2013 si è passati nel 2014 all’8,1% di consumatori che hanno preferito il mercato libero, cambiando di conseguenza fornitore. Alla luce dei suddetti dati sarà richiesta una graduale abolizione dei regimi di tutela a favore dei consumatori, intanto dal primo gennaio 2018 è previsto l’annullamento degli attuali meccanismi di tutela per tutti i clienti (domestici e non).

Secondo quanto emerge dalla relazione, le industrie italiane pagano in media il 25% in più rispetto ad altri stati dell’Unione Europea per tutte le classi di consumo, i cui differenziali si aggirano intorno al 25% lordo delle imposte (con l'eccezione della classe a maggiori consumi, che registra un +11%) e una situazione più variegata al netto, con differenziali più elevati (compresi tra il 20 e il 28%) per le categorie intermedie e quelli più bassi (+14 e +11%)". Al contrario, per i consumatori domestici i prezzi sono più bassi nelle classi di consumo inferiori: -16% per meno di 1000 kw/h l'anno e -9% per consumi tra 1.000 e 2.500 Kwh l'anno.

Sul versante gas, i dati dimostrano che lo scorso anno vi è stata una diminuzione del consumo interno lordo di altri 8 miliardi di metri cubi, scendendo a 61,9 miliardi di mc, dai 70,1 del 2013 (-11,6%). Quest'ultima riduzione, la quarta in totale, ha riportato i valori del consumo interno lordo pari a quelli registrati tra il 1997 e 1998. Secondo l’Autorità la diminuzione dei consumi civili (-17%) e della generazione termoelettrica (-14,1%) è di pari passo con gli sviluppi climatici ed economici; in calo anche gli usi industriali (-2,1%), mentre l'unico comparto in crescita è quello dell'autotrazione, aumentato del 6%, superando per la prima volta 1 miliardo di mc. Le importazioni di gas nel 2014 si sono ridotte di un altro 10%, scendendo a poco meno di 56 miliardi di mc, dai circa 62 del 2013. In calo del 7,6% anche la produzione nazionale (circa 7 miliardi di mc in totale, l'11,5% del fabbisogno). Poiché il calo nelle importazioni è stato inferiore a quello dei consumi, nel 2014 il livello di dipendenza dall'estero è risalito al 90,1% rispetto all'88,4% registrato nel 2013. Il peso della dipendenza estera, in particolar modo dalla Russia, è ancora troppo forte.

L’Autorità segue l’attuale processo legislativo del ‘Disegno di legge concorrenza’ per una possibile futura scomparsa del controllo di prezzo, cosicché in futuro anche i piccoli consumatori potranno contare solo sulle ordinarie tutele  garantite dal Regolatore, come nel mercato libero.



30/06/2015