ACQUISTI ON-LINE: VERSO UNA MAGGIORE SICUREZZA


click 682 Stampa


La Commissione Europea ha eseguito un controllo dei siti Internet attraverso un’azione di enforcement delle Autorità nazionali, al fine di aumentare la sicurezza del consumatore, nell’ambito delle garanzie offerte dai siti che vendono a distanza cellulari, computer, tv etc. 
Da un’attenta ricerca si è scoperto che 235 siti su 437 monitorati non fornivano informazioni sui diritti del consumatore, sulla riparazione gratuita di un prodotto difettoso acquistato, o sulla sostituzione entro i due anni dall’acquisto. A seguito del controllo, circa l’82% si è adeguato alla normativa, fornendo  informazioni dettagliate sui prodotti al consumatore, mentre il restante 18% sarà oggetto di nuova ispezione da parte delle Autorità nazionali affinché si adeguino alle normative europee sulla sicurezza degli acquisti online. 
Questo è un ottimo risultato per quanto riguarda il Mercato Unico Digitale al di là delle frontiere europee, sostenendo la fiducia del consumatore sui propri diritti di garanzia.
Lo sweep on-line, altro nome del monitoraggio dei siti, è ordinato dalla Commissione Europea e in particolar modo dalle Autorità competenti, che si assicurano di identificare le infrazioni compiute ai danni del consumatore. Tale sweep, l’ottavo dal 2007, è stato eseguito in ben 26 stati dell’Unione Europea, tranne Polonia e Austria, contando anche la Norvegia e l’Islanda. In conformità a questa indagine si è ottenuto il numero 437, considerando i siti più cliccati e popolari, ma che quelli con più reclami.
In pratica l’azione svolta ha permesso di verificare se questi siti di vendita online, informassero il consumatore su alcuni aspetti del prodotto, tra cui la gratuità della garanzia legale e commerciale, la presenza dell’indirizzo di posta elettronica in caso d’informazioni, reclamo o altro ancora. Il risultato ha mostrato una serie di problemi: 174 siti web hanno riscontrato la mancanza di un richiamo sull'esistenza della garanzia legale di conformità per i beni; 87 siti presentavano delle ingannevoli garanzie commerciali, in rapporto alla loro durata, l’estensione territoriale, il nome e l’indirizzo dell’impresa che presta la garanzia; 76 siti web non informavano esplicitamente il consumatore del diritto di garanzia legale sul prodotto anche in presenza di garanzia commerciale; infine 52 siti web dichiaravano informazioni incomplete o controverse sull’indirizzo geografico, nome e identità del professionista o l’indirizzo e-mail. 
Di conseguenza le Autorità hanno contattato tali aziende in maniera tale che fornissero le indicazioni necessarie al consumatore secondo le normative europee, adeguando così 157 siti, mentre 78 sono ancora in fase in enforcement.



08/06/2015