LA RIFORMA DEL CONDOMINIO


click 1086 Stampa


Utilizzo improprio delle parti comuni, rumori molesti, lavori da seguire all’interno dello stabile, per non parlare degli animali domestici: questi i motivi che hanno scatenano negli anni liti molto accese tra i condomini, molto spesso finite nei tribunali.

Forse non si risolveranno del tutto gli screzi tra condomini, ma almeno dopo circa 70 anni di assoluta empasse, la legge 220/2012 entrata in vigore il 18 giugno, cercherà di  rimettere un po’ d’ordine alla tormentata vita di molti condomini italiani. Con la nuova regolamentazioni infatti, si è cercato di ridimensionare l’intero settore, andando non solo a modificare tutte le norme riguardanti i rapporti tra condomini, ma anche la figura stessa dell’amministratore.

In particolare i cambiamenti più importanti riguardano le votazioni in assemblea, molto spesso più che un momento di confronto, quest’ultima è diventata un vero e proprio campo da ring in cui dar sfogo a tutta la rabbia repressa con il vicino. Secondo la normativa per poter deliberare servirà un quorum pari al 50%+1 dei votanti e dei millesimi,conterà quindi la dimensione dell’appartamento per il raggiungimento del quorum, di conseguenza chi possiede un ampio appartamento avrà maggior peso in assemblea del proprietario di un monolocale. Per quanto riguarda le deleghe per partecipare all'assemblea devono essere in forma scritta e non possono più essere attribuite all'amministratore e, qualora i  condòmini sono più di 20, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condòmini e dei millesimi.

L'altra grande novità riguarda il diritto di accedere alla documentazione condominiale, con la conseguenza che i condomini potranno prendere visione dei giustificativi di spesa ed estrarne copia. La nuova legge prevede altresì, in caso di opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, la costituzione di un fondo obbligatorio di importo pari all'ammontare dei lavori.

Per quanto riguarda il ruolo dell’amministratore, non sarà più concepito come un mestiere per tutti, in quanto per poter esercitare, bisognerà possedere determinati requisiti: godere dei diritti civili, essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, nonché  frequentare un corso di formazione e seguire l’aggiornamento periodico; eccezion fatta per chi esercita per almeno un anno negli ultimi tre.

È stato inoltre introdotto l’obbligo di affissione nell’androne dello stabile di una targa con le generalità, il domicilio e i recapiti dell’amministratore (sperando che con ciò si riesca anche a reperire l’amministratore che, in molti casi risulta irrintracciabile). Sarà obbligatorio anche il conto corrente condominiale dedicato a ogni edificio, su cui devono transitare i contributi del condòmini e le somme ricevute da terzi oltre ai pagamenti fatti per conto del condominio.

Infine per quanto riguarda i tanto contesi animali a quattro zampe, non potranno essere più inserite all'interno dei regolamenti condominiali clausole che vietino di tenere in casa un animale domestico.



20/06/2013