PIÙ SUCCO D’ARANCIA NELLE ARANCIATE. SI PASSA DAL 12 AL 20%


click 1288 Stampa


Si torna a parlare di arance. In Italia tutte le aranciate dovranno contenere almeno il 20% d’arancia. Il nuovo disegno di legge, approvato in Commissione Agricoltura della Camera, costringerebbe le aziende produttrici di tali bevande ad aumentare il contenuto minimo di frutta nei succhi, passando dal 12% al 20%. L’U.Di.Con, anni fa, si era già occupata di questa vicenda; infatti, il presidente Denis Domenico Nesci aveva lanciato l’allarme sul progetto di legge comunitaria, che già era stato approvato dal Senato, che, di fatto, tagliava l’obbligo del contenuto minimo del 12% di agrumi previsto fino a quel momento per queste bevande. 
Ora, l’aumento della percentuale di frutta nelle bibite porterà un enorme vantaggio a tutti i consumatori ma soprattutto salverà oltre diecimila ettari di frutteti italiani, evitando perdite economiche e occupazionali.  
L’unico problema sarà per le aziende produttrici, che, se non si adegueranno, saranno obbligate a cambiare l'etichetta, rimuovendo il termine "aranciata" e l'immagine del frutto. Comunque l’aumento del succo delle arance darà enormi benefici in termini di tutela della salute dei consumatori, aumentando il consumo di frutta.  L'entrata in vigore della nuova norma permetterà ai 23 milioni di italiani, che consumano bibite gassate e non, di bere duecento milioni di chili di arance all'anno in più e di assumere,quindi, cinquantamila chili di vitamina C in più. In questo modo si avrà un miglioramento della qualità dell'alimentazione con un’inevitabile riduzione delle spese sanitarie dovute alle malattie connesse alla mancanza di vitamina C. Le modifiche porteranno enormi vantaggi anche ai produttori agricoli; infatti, ogni punto percentuale di succo di arancia in più oltre il 12% corrisponde all'utilizzo di 25 milioni di chili in più di arance pari a circa 560 ettari di agrumeto.
I cambiamenti, però, non finiranno qui. La proposta prevede, infatti, che tutte le bibite i cui nomi fanno specifico riferimento alla frutta non possano più contenere "concentrato o liofilizzato o sciroppato del frutto o della frutta di cui alla denominazione".
Finalmente potremmo dire addio alle "aranciate senza arancia", che sono un inganno per i consumatori, innalzando la qualità delle bevande analcoliche a base frutta.


31/01/2013