RC AUTO: PERCHÈ AL SUD È PIÙ CARA?


click 1206 Stampa


Distratti e truffatori, questo è quello che all’apparenza risulta da una prima indagine che mette a confronto le polizze assicurative in tutta Italia, le quali confermano un costo particolarmente elevato pagato soprattutto dagli abitanti del Sud. Da un’analisi dettagliata, tutte queste considerazione vengono completamente smentite da un fattore a dir poco discriminatorio: in presenza di una percentuale minore di incidenti rispetto ai cittadini del Nord, i guidatori al meridione pagano di più.
Stando a questi dati, gli automobilisti del Mezzogiorno si aggiudicano la palma di più virtuosi d’Italia, con 1,176 incidenti per ogni automobilista, contro l’1,223 del Centro e l’1,215 del Nord.
 Considerando i prezzi delle polizze applicati dalle compagnie in presenza o in assenza di incidenti, emerge un altro dato significativo: al sud le tariffe Rc auto sono più salate in partenza, ma chi provoca un incidente subisce un rincaro relativo. Se il prezzo medio di un’assicurazione senza incidenti, nelle regioni meridionali, è di 1.456 €, questo costo sale a 1.565 € medi per i guidatori che dichiarano almeno un sinistro nei cinque anni precedenti, con un aumento medio del +6,37%. Questo significa che il costo del premio assicurativo è più influenzato dal luogo di residenza che dall’effettiva sinistrosità del guidatore.
Già qualche mese fa, l’ISVAP ha disposto l’apertura di otto istruttorie nei confronti di compagnie assicurative sospettate di aver eluso l’obbligo a contrarre previsto dalla legge sull’Rc auto, praticando  in particolare al Sud e nei confronti dei giovani, tariffe giudicate dall’Isvap «anormalmente elevate» (con premi fino a 8.500 euro).
Non rimane che denunciare questo tipo di pratiche, con la speranza che finalmente si arrivi ad un pagamento unificato in tutta Italia, senza alcun tipo di discriminazione.



17/05/2012