ROMA RISARCIMENTO PER GUASTO TRENINO


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“È inammissibile il modo in cui è stata gestita una situazione di emergenza – afferma sconcertato il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con, Denis Nesci di fronte all’incidente che ieri poteva trasformarsi in tragedia – si è ignorata ogni norma di sicurezza indispensabile a garantire l’incolumità dei cittadini costretti invece a camminare sui binari per raggiungere la stazione più vicina. Chi ha ordinato tale misura?” Il Presidente inoltre aggiunge che “le autorità competenti devono assolutamente aprire un’inchiesta per accertare chi è il responsabile di quello che è diventato un vero e proprio inferno”.

La giornata di ieri non preannunciava nulla di buono in vista dello sciopero di 4 ore che avrebbe paralizzato il trasporto pubblico della Capitale dalle prime ore della giornata, mai però i pendolari in partenza dal litorale si sarebbero aspettati una situazione così drastica: anziani, donne e bambini prigionieri di quel treno che li avrebbe dovuti semplicemente portare a Roma che, in quanto ad efficienza dei trasporti, ha dato l’ennesima prova di quanto ancora ci sia da lavorare.

Un banale guasto nella manutenzione riscontrato mercoledì sera aveva già portato alla chiusura di un binario, che avrebbe sicuramente avuto ripercussioni sull’intera linea Roma-Lido conosciuta non certo per la puntualità ed eccellenza nel servizio, con treni sporchi e privi degli standard qualitativi minimi. La mattina di giovedì però un secondo guasto, questa volta per mancanza di alimentazione elettrica, ha trasformato i vagoni stracolmi in trappole che, per molti passeggeri sono state letali al punto da far intervenire le ambulanze per un pronto intervento.

“I passeggeri sono stanchi dei  ritardi che quotidianamente si ripercuotono su questa linea – aggiunge il Presidente – questa volta non si accontenteranno certo delle scuse, pagano per poter usufruire di un servizio che finora non è certo stato all’altezza; è per questo che chiederemo alle istituzioni un risarcimento per quanto accaduto, affinché questo sia di lezione per futuri casi simili”.

L’U.Di.Con, impegnata nella difesa degli utenti e consumatori  invita a compilare il form e entro qualche ora sarete ricontattati dall'Associazione per poter inoltrare la pratica.



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02/03/2012