FACEBOOK TI RICONOSCE NELLE FOTO


click 950 Stampa


Il social network Facebook ha attivato una nuova funzione: il riconoscimento dei volti nelle foto, l’applicazione è stata introdotta in America, in Europa e anche in Italia.
Il nuovo servizio identifica automaticamente le persone nelle foto grazie ad un software in grado di suggerire i relativi nomi da “taggare”; l’opzione è chiamata appunto “tag suggestions” e utilizza la tecnologia del riconoscimento facciale per accelerare il processo di identificazione delle persone che compaiono nelle foto postate. Unico requisito, la persona da identificare deve per forza essere registrata a Facebook. L a novità che il network propone viene applicata di default, questo vuol dire che deve essere l’utente stesso a disattivarla. 
Chi non vuole essere riconosciuto dall’algoritmo deve andare nelle “impostazioni account” cliccare la voce “impostazioni sulla privacy” e poi su “personalizza le impostazioni”, a questo punto occorre trovare la voce “suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io”, selezionare “modifica le impostazioni” e spuntare la casella “no”.
Decisamente contrari all’introduzione di questa funzione automatica i gruppi per la privacy: Electronic Frontier  Foundation (Eff), Sophos, l’americano Electronic Privacy Information Center e i Garanti Europei che chiedono di non abilitare di default le opzioni agli utenti. Opzioni che peraltro sono cresciute a dismisura dal 2005 ad oggi, come nota l’Eff associazione per i diritti degli utenti  internet. Man mano che Facebook cresceva in grandezza e importanza ha sempre più agevolato la circolazione delle informazioni degli utenti. Lo scopo evidente è potenziare il proprio business pubblicitario, che vive di quei dati. Secondo eMarketer nel 2011 i ricavi pubblicitari di Facebook balzeranno a 4,05 miliardi di dollari contro gli 1,86 del 2010 e gli 0,74 del 2009. I servizi web che utilizzano i dati degli utenti possono sfruttarli per guadagnare in pubblicità, quante più informazioni ci sono su di noi, tanto più riescono a inviare pubblicità personalizzata, agevolando gli sponsor.
In Italia, il Governo avrebbe dovuto recepire entro il 24 maggio la direttiva europea 136/2009 che, tra le altre cose, inaugura il principio dell'opt-in per la pubblicità web. Cioè il divieto alle aziende a raccogliere dati personali dell'utente senza il suo espresso consenso. La recepirà forse solo dopo l'estate, in ritardo.
Per ora la direttiva si limita ad applicare l'opt-in ai cookie (file che entrano nel nostro computer attraverso il browser e raccolgono informazioni sulle nostre abitudini di navigazione). La Commissione Europea presenterà entro l’estate un pacchetto di proposte, che potrebbero estendere l’opt-in anche ai social network. 



09/06/2011