Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è diventata una presenza sempre più importante nella vita quotidiana. Dalla tecnologia utilizzata negli smartphone fino ai sistemi impiegati nelle aziende, la IA sta cambiando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e organizziamo le attività. Sempre più imprese stanno iniziando a sperimentare strumenti basati su intelligenza artificiale per migliorare efficienza, assistenza e gestione del personale. Una delle applicazioni più discusse riguarda proprio l’utilizzo della IA da parte dei datori di lavoro per monitorare e supportare i dipendenti durante le attività lavorative.
Un supporto emotivo al lavoro dei dipendenti
L’idea nasce da una catena di ristorazione negli Stati Uniti che ha introdotto un sistema di chat intelligente pensato per dialogare con i lavoratori in tempo reale. Questo sistema utilizza una tecnologia simile a quella dei moderni assistenti virtuali e dei chatbot avanzati. Il programma è in grado di rispondere alle domande dei dipendenti mentre svolgono il loro lavoro. Può fornire indicazioni su come utilizzare determinati strumenti, su come organizzare alcune attività della cucina oppure su come gestire la pulizia delle stoviglie e degli spazi di lavoro. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è quello di offrire un supporto immediato ai lavoratori, aiutandoli a svolgere le mansioni in modo più efficiente. Il sistema è anche in grado di analizzare il tono delle conversazioni e fornire suggerimenti per migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti. Questo aspetto ha acceso il dibattito tra chi vede la tecnologia come uno strumento utile e chi teme un eccessivo controllo sul comportamento dei dipendenti.
Per l’azienda USA: “Coaching, non controllo”
L’assistente è stato addestrato a riconoscere parole e frasi chiave legate alla cortesia e all’accoglienza, come “benvenuti”, “per favore” e “grazie”. Analizzando queste espressioni nelle conversazioni quotidiane, il sistema è in grado di valutare il livello di gentilezza del personale. I dati raccolti vengono poi trasformati in report consultabili dai manager, che possono così ottenere una panoramica del clima relazionale all’interno del proprio punto vendita. L’azienda sottolinea che l’obiettivo non è quello di sorvegliare i dipendenti, ma di fornire uno strumento utile alla formazione. Come spiega Roux, il sistema vuole essere un supporto per il coaching, aiutando a migliorare il tono delle conversazioni e la qualità complessiva del servizio offerto ai clienti.
In questa visione, l’intelligenza artificiale diventa un alleato per rafforzare le competenze relazionali, ma è una direzione ancora rischiosa e non tutti sono pronti.
Fonte: ANSA



