Dal mese di agosto 2026 nei ristoranti, bar, hotel e strutture ricettive dell’Unione europea non si potranno più usare le classiche bustine monouso di ketchup, maionese, sale, olio, zucchero, burro e marmellata. La decisione rientra nel  nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), Regolamento Ue 2025/40 pensato per ridurre i rifiuti di plastica e promuovere soluzioni riutilizzabili o più sostenibili.

Come cambierà il servizio al tavolo e in hotel

Per i clienti il cambiamento sarà visibile soprattutto al tavolo: al posto delle bustine torneranno oliere, saliere, piccoli contenitori riutilizzabili o dispenser, a seconda dell’organizzazione del locale. I condimenti potrebbero non essere sempre già disponibili sul tavolo, ma portati su richiesta, per evitare sprechi e garantire l’igiene. La novità non riguarda solo il cibo. Anche negli hotel spariranno i mini flaconi di shampoo e bagnoschiuma, sostituiti da dispenser ricaricabili, una soluzione già adottata in molte strutture.

Nel Regolamento (UE) 2025/40, all’Allegato V, l’Unione europea introduce un divieto preciso su alcuni imballaggi di plastica monouso nel settore della ristorazione e dell’ospitalità:

Sono vietati gli imballaggi di plastica monouso con porzioni individuali di:

  • condimenti (es. ketchup, maionese)
  • salse
  • conserve
  • panna da caffè
  • zucchero

Quindi: bustine, vaschette, vassoi e scatoline monodose non saranno più ammessi nei locali di ristorazione (hotel, ristoranti, bar, catering).

A chi non si applica

Esistono però delle eccezioni: il divieto infatti non si applica a cibo da asporto destinato al consumo immediato e strutture sanitarie (ospedali, cliniche, RSA), dove il monouso è necessario per motivi di igiene e sicurezza

Sempre nello stesso Allegato V, vengono vietati anche gli imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati alle camere d’albergo, come:

  • flaconi di shampoo
  • lozioni per mani e corpo
  • saponette confezionate

Questi prodotti non potranno più essere forniti in confezioni monodose da smaltire dopo ogni ospite e dovranno essere sostituiti, ad esempio, con dispenser ricaricabili o altre soluzioni riutilizzabili.

La direzione dell’UE: migliorare la sostenibilità

L’obiettivo è chiaro: meno rifiuti, meno plastica dispersa nell’ambiente. Le bustine, infatti, sono difficili da riciclare e vengono usate per pochi minuti, ma restano nell’ambiente per decenni. Le restrizioni diventano applicabili dal 12 agosto 2026, data di piena applicazione del regolamento. Per l’industria, agosto 2026 rappresenta il momento in cui non si dovrà più investire ancora nei formati monodose in plastica.  Per ora il divieto non riguarda il cibo d’asporto, ma dal 2030 le regole saranno estese anche ad altri prodotti alimentari e cosmetici. Quello delle bustine è quindi solo uno dei primi passi di un cambiamento più ampio che, nel tempo, modificherà diverse abitudini quotidiane quando mangiamo fuori casa. L’impatto più visibile per i consumatori arriverà dal 1° gennaio 2030. L’articolo 25 del regolamento vieta l’immissione sul mercato di imballaggi monouso in plastica per: condimenti, conserve, salse, crema per il caffè e zucchero nel settore Horeca (hotel, ristoranti e catering); prodotti cosmetici e da bagno in formato mini negli alberghi (flaconcini sotto i 50 ml); frutta e verdura fresca confezionate in plastica sotto 1,5 kg.

Fonte: Skytg24 ; Commissione UE

 

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