La Banca d’Italia ha pubblicato una indagine sulle aspettative di inflazione e crescita presso le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, condotta tra il 23 febbraio e il 16 marzo 2022.

Secondo l’indagine, la situazione economica generale nel primo trimestre del 2022 e le attese sulle proprie condizioni operative per il trimestre successivo sono peggiorate rispetto alla rilevazione precedente, principalmente a causa degli effetti dell’invasione russa dell’Ucraina. Pur in netto peggioramento, le valutazioni delle imprese sono molto meno negative di quelle prevalenti nella prima ondata della pandemia.

I principali ostacoli alla crescita nei prossimi mesi sono l’incertezza dovuta a fattori economici e politici, l’andamento dei prezzi delle materie prime e le tensioni che interessano il commercio internazionale.

Pur a fronte di un forte peggioramento delle condizioni di investimento, nel 2022 proseguirebbe l’espansione degli investimenti, in misura appena più moderata rispetto a quanto previsto nella scorsa rilevazione. L’occupazione continuerebbe ad aumentare anche nei prossimi tre mesi.

Le attese sull’inflazione al consumo hanno raggiunto livelli storicamente elevati e restano ampiamente superiori al 2% su tutti gli orizzonti temporali (le aspettative a 12 mesi sono pari al 4,6%, quelle tra 3 e 5 anni al 3,8%). I prezzi praticati dalle imprese hanno accelerato e continuerebbero ad aumentare con intensità crescente nei prossimi 12 mesi, sospinti dalla più elevata inflazione attesa e dai rincari degli input produttivi.

Qui il link per consultare l’indagine della Banca d’Italia.

 

I commenti sono chiusi.