Spesso si crede che apparecchi come il phon, il ferro da stiro e il forno elettrico abbiano un grande impatto in bolletta. In realtà, si tratta di elettrodomestici che assorbono molta corrente ma che influiscono poco sui consumi poiché vengono usati con poca frequenza. Il vero nemico del portafoglio dei consumatori, il quale genera elevati costi della bolletta elettrica, è invece il frigorifero perché mentre, per esempio, i consumi prodotti dal phon sono intorno ai 10 euro l’anno, il frigorifero ne consuma ben 159 l’anno! A differenza della lavatrice o della lavastoviglie, difatti, i cui consumi possono essere arginati attraverso un corretto utilizzo nelle fasce orarie meno onerose, questo elettrodomestico deve essere attivo h24; ma anche rispetto alla televisione, altro elettrodomestico sempre attaccato alla corrente, i consumi sono decisamente diversi.

Sicuramente avere un frigo di ultima generazione significa avere un elettrodomestico che, nella maggior parte dei casi, ha consumi ridotti: un frigorifero di classe G può arrivare a consumare fino a 780kWH l’anno (in media oltre 200 euro), mentre uno a classe A ne consuma meno di 300 kWh, diminuendo ulteriormente per elettrodomestici di classe A+ e A++, i quali andrebbero a ridurre a loro volta il consumo del 25%.

Inoltre, per tagliare gli sprechi, e poi in generale la bolletta, è importante: non aprire il frigo inutilmente, regolare il termostato: la temperatura ottimale è di +5°C per il frigo e di -18°C per il congelatore e non riempirlo troppo.

Infine, si trovano utilissime applicazioni che aiutano a verificare il consumo di elettricità di ogni elettrodomestico, avendo quindi anche la possibilità di vedere quanto e come poter risparmiare.