L’Unione Europea mette al bando i prodotti in plastica monouso e infatti a partire dal 3 luglio 2021 è entrato in vigore il divieto di vendita e di utilizzo di tali prodotti. A stabilirlo è una direttiva europea SUP (Single Use Plastic) sulla plastica monouso, che vieta gli oggetti usa e getta: cannucce, cotton fioc, piatti e posate, palette da cocktail, bastoncini dei palloncini, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo.
L’UE sta lavorando in tal senso da diversi anni attraverso la Direttiva 904/2019 ma ciò che accadrà nei prossimi mesi avrà un impatto decisamente più incisivo: i nostri supermercati vedranno gradualmente scomparire articoli che usiamo quotidianamente, i quali favoriscono inconsapevolmente il danneggiamento dell’ambiente. L’obiettivo dell’Unione Europea è, invece, quello di muoversi in maniera più consapevole sulla Terra e di sostenere un approccio più green, oltre che quello di prevenire e ridurre l’impatto della plastica monouso sull’ambiente.
I prodotti che sono destinati a sparire per primi sono quelli che rappresentano il 70% dei rifiuti di plastica presenti in mare e sulle spiagge, oltre che a tutte le bioplastiche, considerate di origine petrolchimica.
In ogni caso, in Italia il cambiamento non avverrà nell’immediato: per esempio, è stata introdotta l’esenzione riservata agli articoli monouso in plastica compostabile quando non ci sono alternative al loro utilizzo. Tuttavia, quelli naturali, saranno gli unici materiali consentiti nel tempo, come fibre di mais, canna da zucchero, bambù, canapa, cellulosa, riso e caucciù.
Non resta, dunque, che attendere di liberarci definitivamente di ciò che è da considerare nocivo per il nostro pianeta e, nel frattempo, iniziare ad aiutare l’ambiente adottando soluzioni sostenibili.