Passa da 100,9 a 102,3 punti l’indice del clima di fiducia dei consumatori. Questa nuova crescita riguarda anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 94,2 a 97,3. Come sempre la comunicazione dello stato di fiducia dei consumatori arriva dall’Istat, che segnala per altro come tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori siano in aumento. Il clima economico passa da 90,2 a 91,6. Il clima personale passa da 104,5 a 105,9. Il clima corrente aumenta da 96,7 a 97,4 e quello futuro, che registra l’incremento più marcato, sale da 107,1 a 109,6.

Anche per ciò che concerne le imprese, tutti i settori osservati registrano un miglioramento. Nell’industria manifatturiera l’indice sale da 101,9 a 105,4. Il settore delle costruzioni passa da 147,9 a 148,5. Per ciò che riguarda i servizi di mercato l’indice cresce da 85,4 a 87,1 e nel commercio al dettaglio da 91,2 a 95,8. Nell’industria manifatturiera mostrano un segno positivo tutte le componenti dell’indice di fiducia. Nelle costruzioni l’evoluzione positiva riguarda solo giudizi e ordini.

Le aspettative sugli ordini nei servizi di mercato e quelle sulle vendite per il commercio al dettaglio, trascinano gli aumenti degli indici di fiducia per il settore servizi. In questo campo tutte le altre componenti segnano invece un parziale negativo. Per i circuiti distributivi del commercio al dettaglio fiducia segna un aumento nella grande distribuzione con un passaggio da 95,8 a 101,2. Meno marcato il salto, ma comunque positivo, quello che riguarda la distribuzione tradizionale che passa da 81,8 a 82,7.