Flessione per l’indice del clima di fiducia dei consumatori nel mese di Marzo (da 101,4 a 100,9). Aumento invece per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 93,3 a 93,9). Questo è quanto rende noto l’Istat, evidenziando come tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori siano in calo. Il clima economico registra una diminuzione pesante (da 91,5 a 90,2). La riduzione per il clima personale segna un calo più contenuto invece (da 104,7 a 104,5).  Stesso discorso per quello futuro (da 107,5 a 107,1). Per le imprese invece si registra un miglioramento del clima di fiducia. Più specificatamente, nel settore manifatturiero l’indice conferma per il secondo mese consecutivo una ripresa, così come nelle costruzioni. Per i servizi di mercato, l’indice torna ad un segno meno, idem nel commercio al dettaglio. Sui consumatori è chiaro come l’influenza sia stata dettata dal peggioramento in linea di giudizi e aspettative sulla situazione economica, sia quella generale che personale. Le attese sulla disoccupazione rimangono stabili, ciò non basta a salvare la flessione della fiducia. Questo calo potrebbe verificarsi anche per il mese di aprile viste le chiusure previste fino alla fine del mese. Mentre qualche speranza in più viene riservata al mese di maggio quando tendenzialmente la situazione pandemica potrebbe migliorare e con lei anche la fiducia dei consumatori.