Un percorso lungo e tortuoso ma con un esito positivo. I passeggeri di Trenitalia che percorreranno tratte regionali avranno diritto alla conciliazione paritetica. Per chi ancora non lo sapesse la conciliazione paritetica è lo strumento per risolvere una controversia in via stragiudiziale. In questo caso la fattispecie potrà essere risolta tramite una procedura online gratuita e con un tempo di risoluzione stimato di non oltre 90 giorni. Questa possibilità esiste da tempo ma era riservata solo ai passeggeri che effettuavano viaggi nazionali. I numeri della conciliazione paritetica sono sotto gli occhi di tutti, il più eclatante è la percentuale di buon esito lato consumer (96%), secondo dati forniti dalla stessa Trenitalia.

Ma come si utilizza la conciliazione paritetica?

Come detto precedentemente la conciliazione paritetica è uno strumento di risoluzione delle controversie in via stragiudiziale, ovvero senza dover andare in tribunale. Per poter accedere a questo strumento bisogna prima sporgere reclamo all’azienda. A quel punto l’azienda potrebbe inviare una risposta soddisfacente o meno o, in alcuni casi, non rispondere al reclamo. Se la risposta non dovesse essere soddisfacente o non dovesse essere pervenuta, l’utente può attivare la conciliazione paritetica. Si può attivare personalmente oppure rivolgendosi ad una delle associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale. È una procedura di 60 giorni (che può prorogarsi per altri 30). In questo lasso di tempo i due conciliatori, uno per parte, cercano di trovare un punto d’incontro tra l’utente e l’azienda. Il cliente alla fine di questi tre mesi circa riceve una proposta di conciliazione che può decidere di accettare o meno. Se non dovesse accettare l’ultima possibilità è quella di adire le vie legali.