La nostra amata terra non sta passando un bel periodo: gli inquinamenti atmosferici, la contaminazione delle falde acquifere, l’abusivismo sul corretto smaltimento delle materie prime per l’uomo come la plastica e così via, sono le principali cause del surriscaldamento globale, ma un’idea italiana pare stia per mettere in atto tutte quelle procedure per salvaguardare il nostro pianeta.

Vengono chiamati gli “spazzini del mare” e le loro funzioni, come descrive la parola stessa, sono quelle di spazzare via tutti quei rifiuti dannosi al nostro pianeta, navigando per i nostri mari alla ricerca di plastica, gomma vetro e così via, per essere poi raccolti e smaltiti correttamente.

Ad oggi, è stata creata una flotta di ben 32 imbarcazioni che opereranno lungo le coste italiane da nord a sud, con lo scopo di raccogliere i rifiuti galleggianti che troveranno sul loro percorso e di portarli a riva per lo smaltimento, magari donati di una seconda vita grazie al riciclo.

Ma quando inizierà questa grande missione antinquinamento?

Al via dai primi di febbraio, partendo con l’invio di 19 imbarcazioni le quali hanno iniziato a lavorare nelle parti maggiormente colpite del litorale laziale, per poi, introdurre tutte e 32 le imbarcazioni create ad hoc, per pattugliare tutti i nostri mari fino al 2023.

Il nostro pianeta ci ha sempre regalato paesaggi incantevoli anche con i suoi mari e per tali ragioni è giunto il momento da parte dell’uomo, di restituire quel favore.