Il 2021 sarà di certo l’anno delle numerose sfide, una fra le tanti è quello della lotta per salvare il nostro pianeta.

È risaputo purtroppo, la nostra amata terra si sta deteriorando più velocemente del previsto, infatti sono innumerevoli le associazioni mondiali che stanno dando l’allarme ormai da diversi anni: cambiamenti climatici, eventi atmosferici devastanti, sono tutti fattori che non andrebbero mai presi sotto gamba, poiché essi infatti sono tutti piccoli segnali che il nostro pianeta ci sta inoltrando. Per tali ragioni il 2021 sarà un anno importante per la lotta alla crisi climatica, in particolar modo in prima linea sarà la nostra amata Italia a scendere in campo.

Il nostro Bel Paese coordinerà il G20 e ospiterà gli eventi preparatori della COP26 ovvero, la Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici che si terrà Glasgow il prossimo novembre, andando ad analizzare quale potrebbe essere l’impatto dei cambiamenti climatici nel nostro mediterraneo. Secondo alcuni scenari nei prossimi 100 anni, la nostra penisola potrebbe subire alcuni cambiamenti davvero importanti, come ad esempio l’innalzamento dei mari, con la conseguenza di sommergere città storiche come ad esempio Venezia, senza contare anche il fattore dell’innalzamento delle temperature percepite, fondamentali per il nostro ecosistema, infatti secondo recenti studi è emerso come, per quanto riguarda le temperature, i diversi scenari sono concordi nel prevedere un aumento fino a 2°C nel periodo 2021-2050 rispetto al periodo 1981-2010: un rialzo ai limiti della soglia massima indicata dagli Accordi di Parigi.

La difesa e la tutela del nostro ambiente sono di fondamentale importanza, sotto ogni punto di vista, da quello agroalimentare, a quello della salute dei suoi abitanti, consapevoli del fatto che, questi scenari quasi apocalittici, debbano essere fermati il prima possibile.