Con l’avanzare della digitalizzazione, i nostri smartphone, pc e tablet diventano degli strumenti indispensabili, soprattutto in ambito lavorativo, grazie anche all’utilizzo dei vari social network, uno fra i tanti, quello maggiormente utilizzato è di certo WhatsApp, l’applicazione messagistica più famosa al mondo, ormai ha raggiunto un bacino di utenza globale, utilizzato da qualsiasi fascia d’età, dai più piccoli, fino agli over 65.

Recentemente però, quest’ultima applicazione sta inviando dei termini di servizio particolare ai suoi utenti, chiedendo di accettare o di rifiutare, ma facciamo un passo indietro. WhatsApp è sempre stata molto attenta alla privacy dei suoi utenti, adottando tutte quelle accortezze, atte a tutelare la riservatezza delle chat, grazie all’entrata in vigore di qualche anno fa della crittografia end-to end ovvero, un sistema di comunicazione cifrata nel quale solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi.

Negli ultimi giorni, l’applicazione affiliata a Facebook, ha aggiornato i suoi criteri di privacy, infatti dalle ultime segnalazioni molti utenti stanno ricevendo un messaggio con l’aggiornamento della privacy da parte di quest’ultima, ma cosa andiamo ad accettare?

In generale, se si accetta si va a dare il consenso all’applicazione WhatsApp di numerose informazioni quali ad esempio, dati sulla posizione, indirizzi IP, modello di telefono, sistema operativo, livello della batteria, potenza del segnale, browser, rete mobile, lingua, fuso orario e persino l’IMEI, il codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile, tutte informazioni che poi successivamente verranno condivise anche col partener affiliato ovvero Facebook.

E se dovessi rifiutare questi termini?

La risposta è abbastanza semplice, se si rifiutano i nuovi termini di servizio della privacy, non vi sarà più consentito l’uso di WhatsApp, con il successivo blocco di essa.