I consumatori scelgono ancora la comodità:

Spesa online. Non era solo lockdown o, più probabilmente, lo stare chiusi per due mesi dentro le proprie mura domestiche ha portato gli utenti a ragionare in modo diverso. Abbiamo assistito ad un raddoppio per il settore food online nel periodo di massime restrizioni. Ma questo repentino cambiamento si è confermato anche successivamente, quando il 36% di coloro che hanno provato la spesa online, ha continuato a farne uso. In forte crescita anche le valutazioni degli utenti, passate da una media del 6,5 del periodo di lockdown al 7,5 odierno. La valutazione precedente è sicuramente figlia di un carico di lavoro eccessivo anche per le aziende di spesa online che sicuramente non potevano aspettarsi un carico di lavoro simile e che hanno dovuto in qualche modo tappare i buchi. La presa in carico degli ordini è diventata una prassi consolidata, così come l’utilizzo della consegna senza contatto.

Il pericolo è per i piccoli commercianti:

A tutto questo, però, si apre parallelamente la strada della crisi degli ipermercati che soffrono un lento ma costante calo delle vendite. È necessario per tutti pensare ad una trasformazione, anche questo settore è destinato a cambiare visibilmente il proprio aspetto. D’altronde Amazon lo ha mostrato già prima che arrivasse il Covid-19, possono esistere supermercati completamente senza personale per esempio, senza casse all’uscita e che stanno rivoluzionando di fatto il modo di fare la spesa. Lo stesso stanno cercando di fare molte aziende della Gdo, migliorando il proprio sito e-commerce o addirittura creandone uno nuovo non avendolo mai avuto prima. Questo porterà ad una scelta diversa da parte degli utenti, che potranno non solo valutare la qualità del cibo che acquistano ma anche l’esperienza sugli shop online. Non sono pochi quelli che aldilà delle paure legate all’emergenza sanitaria hanno capito i vantaggi di non muovere un passo per andare a fare la spera. È già partita una sfida per tutti, chi la vincerà saranno i grandi investitori, alle Istituzioni il compito di tutelare i più piccoli.