Sicilia, 24/09/2020 – “Che la Sicilia rientri fra le Regioni più penalizzate d’Italia per quanto riguarda i trasporti ferroviari è un dato di fatto, ma che addirittura ci si metta anche la burocrazia ministeriale ad aggravare il divario fra l’Isola e il resto del Paese appare francamente intollerabile. L’U.Di.Con – afferma il presidente nazionale Denis Nesci – sostiene in maniera convinta la protesta che sta animando la provincia di Trapani per ottenere lo sblocco delle opere ripristino della tratta ferroviaria Palermo-Trapani via Milo, dismessa e abbandonata dal 2013 dalle Ferrovie dello Stato. In piazza sono scesi i sindaci, la Regione, i sindacati e tante realtà del territorio per chiedere un segnale chiaro di attenzione da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Manca infatti, da un anno esatto, un semplice parere per mandare in gara il progetto da 144 milioni per sistemare la tratta. Nel frattempo, visto il lungo iter per avviare i lavori, i treni fra Trapani e Palermo sono costretti a fare oltre quattro ore di itinerario anziché sfruttare, appunto, la diramazione via Milo chiusa per delle frane. Per dare alla Sicilia il servizio ferroviario che merita, occorre dunque un colpo di reni dal Governo e decisioni rapide e precise: sbloccare l’iter per la Trapani-Palermo e poi accelerare sui raddoppi Messina-Catania e Palermo-Catania”.
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