Solo nei paesi industrializzati vengono buttati 222 milioni di tonnellate di cibo ogni anno: una quantità incredibile di cibo gettato nell’immondizia. Stando ai dati Europei, la quantità di cibo sprecato ammonta a 89 milioni di tonnellate, ovvero a circa 2 miliardi di tonnellate. Grazie alla denuncia dall’istituto britannico IME negli ultimi anni è emerso che oltre un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, cioè 1,3 miliardi va perduto o sprecato. Ad aggravare questi dati si aggiunge lo spreco alimentare domestico ed è emerso che i maggiori sprechi vengono registrati nei paesi come l’Inghilterra, seguono successivamente gli Stati Uniti, Italia, Francia e Germania. Recentemente l’Unione europea ha posto degli obiettivi concreti cercando di ridurre gli scarti alimentari del 50% entro il 2030 e nel nostro bel paese lo spreco alimentare è altrettanto preoccupante. In Italia, nel giro di un anno, si spreca tanto cibo quanto potrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare di tre quarti della popolazione italiana. Un anno di spreco alimentare in Italia sfamerebbe ben 44.472.924 abitanti, avete capito bene, quasi 44 milioni e mezzo di persone. Non c’è da meravigliarsi, allora, nell’apprendere che gli sprechi alimentari nel mondo potrebbero arrivare a sfamare l’intera Africa. Negli ultimi anni c’è da dire che numerose sono state le iniziative condotte dai cittadini per contrastare il fenomeno dello spreco alimentare. Sono nate infatti alcune App, grazie alle quali numerosi esercenti, possono mettere in vendita tutto ciò che non è stato venduto nell’arco della giornata lavorativa, a prezzi super vantaggiosi senza rinunciare, ovviamente, alla genuinità del prodotto. La tecnologia può essere una valida alleata nella lotta allo spreco alimentare, infatti sono numerose le aziende che si stanno mettendo al lavoro per creare quante più possibili App, per ridurre una volta per tutte la devastante piaga dello spreco alimentare.