Appare ormai chiara la lieve flessione della fiducia dei consumatori nel mese di luglio. Rispetto a giugno si passa da 100,7 a 100. In riferimento all’indice composito della fiducia delle imprese c’è un segno in forte rialzo, dal 66,2 al 76,7. I dati Istat come ogni mese ci illuminano anche sulla situazione futura, riscontrando dati al ribasso.

Fiducia imprese in rialzo

Per le imprese la situazione è totalmente diversa e di settore in settore si parla di crescita. Il settore delle costruzioni passa dal 124,0 al 129,7, quello manifatturiero da 80,2 a 85,2. I servizi di mercato da 52,1 segnano addirittura 65,8 e nel commercio al dettaglio invece si passa da 79,6 a 86,3. L’industria manifatturiera migliora anche per ciò che concerne i giudizi sugli ordini, oltre che per le attese di produzione. Molto importante il decumulo in capo alle scorte di prodotti finiti rispetto al mese passato.

Fiducia consumatori, si aspetta settembre

I dati raccolti dall’Istat fanno riferimento al periodo che va dal 1° luglio al 17 ed in questa fase non c’è stata alcuna riduzione del tasso di risposta delle imprese con riferimento all’emergenza sanitaria. L’Istat ha fatto inoltre notare come non siano state prese in considerazione le variazioni eccezionali presenti in questo periodo. Se si paragona i dati a quelli dei mesi precedenti all’emergenza sanitaria naturalmente si trovano grandi differenze. Ma il secondo mese di fila con un segno positivo per il clima di fiducia delle imprese fa comunque notizia. Peccato invece per l’indice di fiducia dei consumatori che dopo un buon mese di giugno 2020, segna una flessione. Il segno negativo farebbe riferimento alla diminuzione del clima economico e di quello futuro. Sicuramente ci sarà da tenere d’occhio i prossimi dati, con riferimento soprattutto al mese di settembre.