Il Decreto Cura Italia aveva creato dubbi sulla decorrenza o sospensione di termini per alcuni adempimenti tributari per quanto riguarda il bonus e mutui prima casa. A chiarire sono intervenuti la circolare dell’agenzia delle Entrate 8/E del 3 aprile e il Decreto Liquidità 23/2020.

Bonus e Mutui prima casa: cosa stabilisce il Decreto Liquidità

Per quanto riguarda il bonus e mutui prima casa, l’articolo 24 stabilisce che, per evitare la decadenza dalle agevolazioni ottenute per l’acquisto della “prima casa”, sono sospesi dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 i termini previsti dalla nota II bis all’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al Testo unico sull’imposta di registro (Dpr 131/1986), nonché il termine previsto dall’articolo 7 della legge 448/1998, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa. Questi termini continueranno o inizieranno a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Cosa significa?

Si tratta del termine di 18 mesi per trasferire la residenza nel Comune ove è sito l’immobile acquistato con il bonus prima casa e del termine di un anno per riacquistare un immobile da destinare ad abitazione principale dopo la cessione (anche gratuita) dell’immobile oggetto di agevolazione prima dei cinque anni dall’acquisto.

Prevista anche la sospensione dei mutui prima casa

La sospensione dei mutui prima casa si può esercitare per non più di due volte e per un massimo complessivo oltre i 18 mesi nell’esecuzione del contratto. L’esercizio della facoltà non comporta alcuna commissione o spesa di istruttoria né richiesta di garanzie aggiuntive. Per l’accesso al fondo non occorre presentare l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Chi sono i beneficiari delle agevolazioni dei mutui prima casa?

Il Decreto liquidità conferma che il beneficio per ottenere le agevolazioni per i mutui prima casa è esteso:

a chi svolga un’attività di lavoro (s’intenda: subordinato) per la quale si sia verificata una sospensione;

ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti (iscritti agli Ordini o aderenti ad associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal ministero dello Sviluppo economico) che autocertifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% di quello dell’ultimo trimestre 2019, per l’emergenza coronavirus. Nell’ambito del concetto di lavoratori autonomi rientrano anche gli artigiani e le ditte individuali.

Quanto vale la moratoria?

La moratoria vale per nove mesi dal 17 marzo 2020 e anche se il periodo di ammortamento è iniziato da meno di un anno. Gli emendamenti al Dl Cura Italia stabiliscono che la moratoria vale pure su mutui oltre 250mila euro.

Bonus e Mutui prima casa: per le denunce di successione?

Resta la sospensione stabilita dal Dl 18/2020 del termine di presentazione scadente tra l’8 marzo e il 31 maggio (è il termine di 12 mesi decorrente dal momento dell’apertura della successione). Il relativo adempimento potrà essere eseguito entro il 30 giugno. Se ci si avvale della sospensione dei termini per presentare denuncia di successione, non si è tenuto a versare le imposte ipotecarie, catastali e gli altri tributi indiretti; mentre se, nonostante il beneficio della sospensione, s’intenda presentarla, si è anche tenuto a versare imposte e tributi indiretti.