Roma, 22/01/2020 – “In questi giorni diverse testate giornalistiche hanno riportato la notizia secondo cui le APP Tinder e Grindr avrebbero violato la privacy degli iscritti – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – in particolare, avrebbero condiviso informazioni degli utenti con società terze, non indicate nelle rispettive condizioni generali di contratto. Infatti, proprio in queste condizioni, è specificato che la gestione dei dati personali dovrebbe avere il solo scopo di migliorare il servizio, ma non abbiamo assolutamente chiaro in che modo vengono effettivamente utilizzati. Abbiamo appreso che l’ente governativo a difesa dei consumatori norvegese, il Norwegian Consumer Council, avrebbe già attivato un procedimento nei confronti di entrambe le APP – continua Nesci – secondo cui Tinder e Grindr condividerebbero i dati dei loro utenti non solamente con Match Group, la società titolare del trattamento dei dati raccolti, ma anche con tutte le altre 45 aziende a essa collegate. La condotta avrebbe permesso a queste società di inviare agli utenti annunci pubblicitari ad hoc, sulla base dell’elaborazione dei dati trasmessi da Tinder e Grindr. Per questo motivo – conclude Nesci – crediamo che questa condotta leda la privacy degli iscritti, soprattutto a causa della sensibilità dei dati trattati ed abbiamo chiesto all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali di effettuare gli opportuni accertamenti e, eventualmente, di adottare i provvedimenti necessari”.