Cari Consumatori anche nel 2020 spopola in rete la storia del Blue Monday, una credenza nata 15 anni fa che vuole questo lunedì di gennaio come il giorno più triste dell’anno.

Verità o Bufala?

Il Blue Mondaylunedì più nero dell’anno” rappresenta una vecchia trovata pubblicitaria fatta nel 2005, dove un giovane psicologo fu pagato per firmare uno studio senza nessuna base scientifica. Da allora, ancora oggi la bufala continua a sopravvivere sul web in molti giornali.
Non bisogna certo andare in giro a consultare psicologi e psichiatri per capire che gennaio non rappresenta un mese felice. Specie dopo le vacanze natalizie e con l’aggiunta del rientro al lavoro del lunedì, che genera spesso ansie e preoccupazioni, allora due indizi possono farne una mezza verità. Comunque affermare che possa una base matematica stabilire che un giorno sia in particolare per tutti il peggiore rispetto ad altri lo troviamo molto improbabile.

Da dove nasce?

Il Blue Monday nasce da una campagna pubblicitari fatta nel 2005. La compagnia di viaggi Sky Travel promosse un’iniziativa per convincere i propri clienti che la loro tristezza aveva basi scientifiche. Per cui bisognava fare una bella vacanza per contrastarla. Da allora, il Blue Monday, per la sua comparizione in un articolo aziendale, è stato ripreso da molte testate giornalistiche come se si trattasse di un valido studio scientifico.

Chi è l’artefice?

Tutte le fonti sono concordi nell’attribuire la paternità allo psicologo Cliff Arnall. Lo stesso psicologo ha dichiarato, dopo qualche anno, di essere stato contattato ed aver accettato da un’agenzia l’incarico.  A poca distanza di tempo Arnall creò anche una formula per calcolare il giorno più felice dell’anno.

Cosa si cela dietro?

Dietro al Blue Monday si cela una manovra economica. La compagnia di viaggi Sky Travel, a seguito di un forte calo di prenotazioni subito successivo alle feste natalizie, doveva trovare un modo per invogliare le persone a riprendere a viaggiare. Tristezza e monotonia potevano rappresentare i sentimenti perfetti da suscitare per generare nella testa dei potenziali clienti il desiderio di farsi un viaggio. Ed ecco che il Blue Monday cadeva a fagiolo.

Cosa ne pensa la comunità scientifica?

La comunità scientifica si è espressa al riguardo definendola una boiata. Le equazioni utilizzate, secondo essa, sono completamente antiscientifiche, matematicamente assurde e prive di qualsiasi prova a supporto.

…e le altre aziende come si sono comportate?

La campagna promozionale della Sky Travel, considerato il successo ottenuto dall’iniziativa, è stata ripresa da molte aziende che ne hanno rilanciato la stessa bufala. Oggi è possibile affermare che il Blue Monday è il protagonista di molte campagne pubblicitarie di prodotti, da vendere nel periodo post natalizio. Pertanto, alla luce di ciò, l’associazione dei consumatori informa di prendere queste campagne promozionali con le dovute considerazioni.

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