Roma, 02/01/2020 – “La prima buona notizia è il disinnesco delle clausole di salvaguardia sull’Iva che, almeno per quest’anno, non aumenterà. Accogliamo con favore anche l’introduzione del bonus sui rifiuti e l’incremento della soglia per la richiesta dei bonus sociali, che passa a 8.256 anche per gas e luce, così come la riduzione dell’Iva per gli assorbenti compostabili o riutilizzabili – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – riteniamo opportuno lo sforzo atto a disincentivare il fumo e il gioco d’azzardo, ma abbiamo più volte evidenziato il comportamento schizofrenico del Governo, che punisce la ludopatia ma poi tenta di attrarre i consumatori alla lotteria degli scontrini”.

Approvata lo scorso 27 dicembre, la Legge di Bilancio 2020 porta in dote diverse novità per gli italiani; se da un lato si “puniscono” i vizi, dall’altro la manovra prevede bonus e aiuti per famiglie in difficoltà e consumatori virtuosi. Bisognerà aspettare la seconda parte dell’anno per giudicare gli effetti delle sugar e plastic tax, però, che si spera possano ridurre il consumo di bibite potenzialmente dannose per la salute e di plastiche non riciclabili.

“Approviamo gli sforzi volti a debellare la piaga dell’evasione fiscale, come gli scontrini telematici, ma essi non possono fare a meno di serie sanzioni verso quei furbetti che rifiutano il pagamento tramite carte – continua Nesci – d’altro canto, anche l’Ufficio parlamentare di bilancio ha sottolineato come gli scontrini elettronici potrebbero rivelarsi insufficienti a far riemergere il nero, in quanto alto sarebbe il rischio di accordi tra acquirente e venditore per evitare ricevute e le nuove procedure sarebbero utili solo ad evitare che coloro i quali siano già nella rete del fisco evadano. Il pericolo è che l’Italia non riesca a recuperare l’1,2 miliardi di euro previsti per questa operazione e che a pagare per queste previsioni troppo ottimiste siano, ancora una volta, i cittadini che rischiano, qualora il piano del Governo dovesse fallire, di doversi accollare un aumento dell’Iva, tassa iniqua e penalizzante per i meno abbienti – prosegue Nesci – riteniamo inoltre troppo timidi, benché indirizzati verso la giusta direzione, gli incentivi per i nostri connazionali con disabilità che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro e i finanziamenti alla rete di organizzazioni di tutela. Sebbene la manovra offra spunti interessanti, essa rappresenta lo specchio della situazione politica attuale, fatta di compromessi e di ricerca del consenso, più che di interventi coraggiosi e slanci atti a riportare sui binari un paese che ha perso la bussola e che ha disperato bisogno di riforme strutturali – conclude Nesci – volte non a garantire un effimero benessere domani, ma una crescita sostenibile negli anni a venire”.