Roma, 15/10/2019 – “La curiosità attorno al buco nero di Fortnite pare essere moltissima, solo nelle ultime ore, infatti, milioni di persone hanno guardato questa realtà virtuale creata all’interno del famoso videogioco – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – il tutto sta generando grande scalpore, anche perché i tantissimi utenti collegati quotidianamente sul videogioco sono lì, immobili, ad osservare un buco nero virtuale. È sicuramente un’iniziativa per attirare l’attenzione e visto che di questo stiamo parlando, vorremmo attirare noi, come U.Di.Con., un po' d’attenzione su un fenomeno così pericoloso. Fortnite, così come altri videogiochi alla portata di tutti i bambini o ragazzi, dà accesso ad una serie di categorie molto rischiose per la salute degli utenti. La possibilità di acquistare non è più un’opzione, ma quasi un obbligo per cercare di primeggiare sugli altri – continua Nesci – ricordo che quando si giocava ai videogiochi qualche anno fa, l’unico fattore che contasse era la bravura di chi partecipava e non c’era nulla di legato all’acquisto di un prodotto. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà a questa forma di uso smodato delle pratiche di acquisto compulsivo online, che tanto assomigliano ad una forma di ludopatia. Che si debba vendere un prodotto per guadagnarci lo capiamo, ma il tutto deve essere fatto senza pesare sugli utenti che, rapiti dalle modalità del gioco, per andare avanti e migliorare devono spendere i loro soldi. Qualcuno lo definisce un fenomeno culturale – conclude Nesci – a noi piace inserirlo tra alcuni dei più importanti rischi della rete”.
/n
