Una
/nsanzione complessiva di un milione e 733mila euro è stata comminata dall’Antitrust
/nche ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale attuata dalle
/nsocietà Telecom Italia, Wind, Vodafone, H3G. In particolar modo secondo  quanto si apprende dalla delibera
/ndell’Antitrust le compagnie avrebbero fornito ai propri utenti di telefonia
/nmobile servizi a pagamento, i cosiddetti servizi premium, non richiesti o
/nrichiesti inconsapevolmente attraverso un click, addebitando i relativi importi
/nsul credito telefonico dei consumatori, mediante l’adozione di omissioni
/ninformative ingannevoli e di condotte aggressive.

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Tali
/nomissioni, infatti, sono state considerate dall’Autorità  irregolari in quanto privano il consumatore
/ndella possibilità di scegliere con piena consapevolezza se aderire all’offerta telefonica
/nche comprende l’accesso ai servizi premium forniti da terzi e addebitati
/nautomaticamente sul credito telefonico, ovvero viene effettivamente privato
/ndella libertà di attivare un blocco selettivo e di disabilitare
/nconseguentemente i predetti servizi.

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Per questo motivo, a parere dell’Antitrust,  viene considerato insufficiente digitare il
/ntasto di attivazione una sola volta. Le imprese, infatti, avrebbero potuto e
/ndovuto adottare misure idonee a contrastare il fenomeno delle attivazioni non
/nrichieste mediante un unico click per l’acquisto del servizio.

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I
/nprovvedimenti attuati dalle società successivamente alle delibere emesse,
/nquindi, non sono stati ritenuti idonei, pertanto l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato
/nche i quattro operatori non hanno implementato un sistema idoneo a garantire
/nl’acquisto consapevole dei servizi ed ha disposto quindi le sanzioni previste.

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Ad ogni modo bisogna sottolineare che ad oggi è
/nstata rilevata l’inottemperanza ancora in corso per tre dei quattro operatori:
/nTelecom, Wind e Vodafone. Mentre H3G, a giudizio dell’Antitrust, ha provveduto
/ndal 1 ottobre 2015 ad attivare un modello di acquisizione del consenso del
/nconsumatore basato su una doppia digitazione, all’interno di una  landing
/npage
 posta sotto il
/ncontrollo diretto dell’operatore, idonea a prevenire in modo adeguato il
/nfenomeno delle attivazioni di servizi premium non richiesti.

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