Da
/nNord al Sud del Paese, ogni azienda dovrebbe avere la stessa possibilità di richiedere
/ndelle garanzie al fine di accedere ai finanziamenti, da questo ne trarrebbe
/nvantaggio l’economia a livello nazionale, le imprese locali ma soprattutto i
/nconsumatori, purtroppo
– afferma il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con.,
/nDenis Nesci a fronte di uno studio condotto in materia di Confidi – così non è per le aziende del Sud Italia che
/ncontinuano ad affidarsi a consorzi che non hanno le capacità e le competenze
/nnecessarie per offrire loro lo stesso servizio; il vero paradosso –
continua
/nil Presidente Nazionale – è che il
/nsettore agricolo, il quale dovrebbe essere la punta di diamante del Meridione grazie
/nai prodotti eccellenti che il territorio offre, diventa il comparto principale
/ndi alcune regioni del Nord come l’Emilia Romagna”.

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Garantire a tutti le stesse possibilità,
/nquesto il grido di protesta  lanciato
/ndall’associazione per la difesa dei consumatori che interviene sul tema affinché,
/nattraverso la riorganizzazione del settore e il rafforzamento del patrimonio di
/nConfidi nelle realtà meridionali, si possano concedere maggiori finanziamenti
/nalle grandi imprese, indispensabile per incrementare la produzione nei vari
/ncomparti, valorizzando i manufatti autoctoni.

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Intervenire
/nsui Confidi innescherebbe in automatico un meccanismo da cui il consumatore
/ntrarrebbe notevoli benefici, perché non solo permette alle  aziende di ampliare la loro produzione
/nimmettendo sul mercato nuovi prodotti con standard qualitativi più alti, ma

/n– aggiunge il Presidente Nesci – permetterebbe
/ndi creare una maggiore concorrenza che porterebbe quindi ad un abbassamento dei
/nprezzi della merce finale, il tutto a vantaggio dei consumatori
”.

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