L’associazione U.Di.Con.
/n- Unione per la Difesa dei Consumatori- 
/nha realizzato il progetto  “Uno, nessuno e centomila”, finanziato
/ndalla Regione Lazio, con lo scopo di contrastare e combattere il fenomeno, in
/ncontinuo sviluppo nella nostra società, del furto d’identità.

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Il progetto si è posto
/ncome obiettivo primario quello di osteggiare il furto d’identità tramite un intervento
/nd’informazione nei confronti dei cittadini più deboli, come gli anziani ed i
/nconsumatori,  principali vittime del
/nreato. Ci si è posti da subito l’obiettivo di offrire agli utenti gli idonei
/nstrumenti di prevenzione e autotutela, attraverso delle attività che avessero
/ncome fulcro la possibilità di informare i cittadini, fornendo loro la giusta
/nconoscenza riguardante un fenomeno come quello di cui il progetto si occupa.

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Una delle prime
/nattività svolte, per poter diffondere in seguito materiale informativo e di
/nprevenzione, è stata lo studio del reato, sia sotto un aspetto sociale, inteso
/ncome lo studio dello sviluppo del furto d’identità nelle sue differenti
/nmodalità concrete e nei suoi diversi ambiti, che sotto l’aspetto giuridico.

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A seguito della raccolta
/ndei dati inerenti il reato e dopo un’attività di analisi riguardante il
/nfenomeno del furto d’identità si è passati alla realizzazione della fase
/nprincipale e cardine del progetto che è stata rappresentata dall’elaborazione,
/nrealizzazione e diffusione del materiale informativo e di propaganda. Tale
/nmateriale, costituito da volantini, brochure, vademecum, gadget ecc., è stato
/ndi fondamentale importanza perché ha reso i cittadini consapevoli del pericolo
/ndel furto di identità ed ha fornito agli utenti gli strumenti di prevenzione e
/ndi autotutela per conservare i dati inerenti la propria privacy.

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Il materiale
/ninformativo è stato diffuso tramite diversi canali mediatici (pagina web,
/nfacebook, articoli) e tramite gli sportelli dell’associazione presenti sul
/nterritorio di Roma.

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Di fondamentale
/nimportanza per la riuscita del progetto
è stata,
/ninfine, la realizzazione del
l’attività di monitoraggio che si è
/nbasata sull’elaborazione di un’indagine conoscitiva,
indispensabile alla comprensione delle modalità effettive attraverso le quali si
/nsviluppano tali forme di reato, e della consapevolezza dell’utente rispetto al
/nrischio che esso venga perpetrato nei suoi confronti.
L‘attività di monitoraggio si è concretizzata inoltre con
/nl’estrapolazione di
informazioni utili al raggiungimento
/ndegli obiettivi posti dal progetto.
Dall’indagine è emersa la
/nscarsa consapevolezza del fenomeno e pertanto è stato possibile fornire, in
/nbase ai dati ricavati, delle informazioni specifiche e dettagliate sul furto
/nd’identità e sui metodi di prevenzione della stessa.

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Gli operatori, per
/nrispondere alle esigenze e problematiche riscontrate dal cittadino di fronte a
/ntale forma di truffa e per garantire a quest’ultimo un quadro dettagliato del
/nfenomeno, hanno individuato diverse categorie di furto d’identità tra le quali ,
/nin generale, quelle legate alle frodi creditizie, al furto d’identità sul web,  a quello c.d. offline ovvero realizzato in
/nstrada o nelle abitazioni ed al furto d’identità che avviene sui social
/nnetwork.

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Per ogni specifica categoria
/nsopra citata l’associazione U.Di.Con. ha prodotto e fornito delle brochure
/ninformative ad hoc, con il fine di trasmettere i concetti chiave legati al
/nfenomeno del furto d’identità e favorirne la percezione da parte dei propri
/nassistiti. L’obiettivo è quello che l’utente si senta realmente tutelato da una
/nrete di soggetti forti, al fine di assicurare degli strumenti di autodifesa.