Come dimostrano i dati Istat in
/nquesto primo trimestre 2013, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate
/ndalle famiglie ha registrato una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre
/nprecedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Secondo la
/nstima fatta dall’Istituto nazionale di statistica, questo dato in calo
/nrisulterebbe il sesto consecutivo ed il primo calo tendenziale da due anni a
/noggi. Questo elemento, insieme a quanto pubblicato dall’agenzia delle Entrate, sulle
/ncompravendite dei primi tre mesi dell’anno in corso (il calo delle transazioni
/nsi è fermato al -14,2% rispetto alla contrazione del 25,8% che si è registrata
/nnell’arco del 2012, quando il mercato è tornato sui livelli del 1985) mostra un
/nmercato immobiliare residenziale ancora in crisi, ma con segnali di
/ncontenimento della discesa. Infatti, la flessione su base annua dei prezzi
/ndelle abitazioni è il risultato della diminuzione sia dei prezzi delle abitazioni
/nesistenti (-7,7%) sia di quelle di nuova costruzione (-1,1%). In parole
/nsemplici, le case non si vendono e quindi i prezzi scendono. Un’equazione chiara
/nche fa riflettere i consumatori e anche le forze politiche, ma non solo, sulla
/ndifficoltà economica che sta attraversando il nostro Paese. 

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