Tagli, emergenza, disastro sono ormai diventate le parole più associate al campo sanitario negli ultimi 6 mesi, riferite soprattutto al territorio laziale. Le immagini di qualche mese fa comparse su quotidiani e televisioni nazionali sono ancora una ferita aperta che non accenna a rimarginarsi, alla luce delle ultime notizie sulle carenze strutturali nella maggior parte dei nosocomi laziali, bloccati da investimenti programmati ma mai partiti e da un organico dimezzato non in grado di smaltire la grande richiesta di intervento.