“Apprendiamo i risultati dell’indagine condotta dalla commissione dalla commissione Finanze della Camera dei Deputati sul credito al consumo, rilevando scarsa tutela nei confronti dei consumatori e mancanza di vigilanza sugli operatori del settore creditizio. Risultati che non ci meravigliano”.
Così una nota dell’Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori). “Con tutta onestà – si legge ancora nella nota – apprezziamo gli sforzi condotti dal Parlamento ma ci auguriamo che possano prendere delle concrete misure che possano realmente agevolare il cittadino consumatore nell’ambito dell’accesso al credito. Dall’indagine emerge che l’Italia presenta i costi più alti rispetto al resto del mondo. Sono gli intermediari non bancari ad offrire i tassi medi più esosi: circa il 14,4%. “Ci sembra oggi – continua l’Udicon – IL Parlamento altro non stia facendo che correre ai ripari per danni compiuti in questo settore da più di dieci anni concedendo la possibilità a privati, molte volte prive di preparazione nel settore, e di conseguenza fornendo servizi mediocri mirati solo ed esclusivamente al proprio arricchimento a discapito del cittadino consumatore”. Secondo l’associazione per la difesa dei consumatori “Per restituire legittimità agli istituti di credito sono state proposte diverse soluzioni,tra cui quella di aumentare i poteri di vigilanza della Banca d’Italia. Scelta condivisibile ma ci auguriamo che la Banca d’Italia, in concomitanza con il ministero dell’economia,possa svolgere un ruolo di sensibilizzazione concreta e fattiva affinché le piccole e le medie imprese possano ritrovare facilità di accesso al credito per rimettere in moto l’economia ed i consumi”.