L’U.di.Con (Unione per la difesa dei consumatori)  alza la voce e si prepara a protestare per l’aumento del canone Telecom, non essendoci una miglioria dei servizi.

Telecom Italia si appresta a ritoccare il canone del telefono fisso di 1,26 euro, portandolo da 12,40 a 13,66 euro mensili e, contestualmente chiede all’Autorità per le Comunicazioni (l’Agcom) un aumento di 1,7 euro per linea del canone all’ingrosso, cioè quello applicato dall’ex monopolista ai concorrenti per l’uso della propria infrastruttura: da 7,6 a 9,3 euro.
Tutto ciò ha fatto scattare l’ira del presidente, Denis Domenico Nesci: “Questo rincaro graverà, come al solito, nelle tasche degli utenti alle prese con continui aumenti. E’ proprio per questo motivo che l’Udicon provvederà a segnalare tutto ciò all’autorità, se Telecom non farà un passo indietro”.

L’U.Di.Con., in ossequio ai propri obblighi statutari di associazione per la tutela dei consumatori, continua quindi a svolgere la propria attività, a sostegno e a difesa dei cittadini.