La leggerezza nei controlli può far sì che qualunque prodotto diventi potenzialmente pericoloso. E’ di questi giorni l’allarme creato dal dietilenglicol, una sostanza in genere utilizzata come liquido anticongelante e invece
rinvenuta dentro i tubetti di dentifricio. L’ incredibile presenza di questa sostanza ha creato il panico tra i consumatori, anche per l’allarme creato dalle discussioni su di essa: assunta in a certa misura, infatti, potrebbe
addirittura rivelarsi letale, o comunque creare seri danni a reni e fegato. In realtà, gli effetti devastanti di questa sostanza sarebbero possibili solo se una persona ingerisse un tubetto intero di dentifricio, cosa alquanto
inverosimile. Tuttavia resta lo sgomento per il verificarsi di situazioni di questo tipo, indicatori della fragilità del sistema della distribuzione, la cui complessità rende sempre più difficile la possibilità di operare controlli
realmente efficaci. L’azienda finita nell’occhio del ciclone è la Colgata, che da par suo si dichiara parte lesa, in quanto la vicenda di sicuro interviene in modo negativo su quella che è la sua immagine. Per evitare
conseguenze dannose, anche se magari non letali, si è subito provveduto al sequestro dei quantitativi sospetti in diversi Paesi, specialmente negli Stati Uniti, in Spagna e in Italia.