Tra segnalazioni del Ministero dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, interventi energici dell’Antitrust e scioperi annunciati da parte dei distributori, il settore della benzina attraversa un momento di grande caos.
La scintilla è stata l’andamento anomalo dei prezzi della benzina, che ha mandato su tutte le furie le compagnie petrolifere e i gestori. il Governo pare puntare sulle liberalizzazioni, facendo si che i benzinai si allineino
a tassisti, avvocati e farmacisti. Il ministro dello Sviluppo, annunciando la volontà di rimuovere vincoli definiti anacronistici riguardo la distribuzione, rassicura sul fatto che non verrà operata una razionalizzazione
selvaggia, ma che verrà perseguito l’obiettivo di ridurre i prezzi di benzina e gasolio: l’Italia risulta infatti ancora tra i Paesi europei più cari al riguardo. L’Antitrust intanto ha inviato a Governo, Parlamento e Regioni una
segnalazione per ovviare ai problemi legati alla scarsa concorrenza e trasparenza sulla rete di distribuzione, puntando su misure quali l’apertura ai supermercati, la liberalizzazione degli orari e gli incentivi per allargare
le vendite nel “non oil” in tutte le aree di servizio.