OCCHIO ALLA TRUFFA: INTERVENTI DI INFORMAZIONE, CONSULENZA E ASSISTENZA NELLA REGIONE LAZIO.

Sempre piu' spesso, consumatori e utenti, si ritrovano a dover affrontare un'evidente complessita' legata a tematiche di carattere consumeristico, che evidenzia una chiara inconsapevolezza nella comprensione effettiva dei diritti e doveri che riguardano il consumatore.

Su questo sfondo emerge sempre piu' la possibilita' di essere coinvolti in truffe da cui difficilmente si riesce a uscire e, a farne le spese, sono soprattutto i consumatori anziani.

Proprio per porre rimedio a cio', l'U.Di.Con attraverso il progetto "Occhio alla truffa: interventi di informazione, consulenza e assistenza nella Regione Lazio" struttura un piano di azione attraverso servizi e attivita' rivolti alla figura del consumatore anziano, per garantire una buona prevenzione e fornire gli strumenti adatti per contrastare ogni tipo di truffa.

Il progetto prende le mosse dalle attivita' e dall'impegno costante che l'associazione rivolge nei confronti dei consumatori anziani.
 
Scopi del presente intervento sono l'assistenza e l'informazione rivolte agli anziani e ad altri soggetti deboli, al fine di prevenire i rischi ed i pericoli cui sono spesso esposti, specialmente nei casi di truffe.

Si vuole fornire un concreto sostegno agli anziani in campo consumeristico garantendo loro la massima prevenzione ed assistenza, attraverso la creazione di molteplici servizi.

L'associazione pertanto rileva degli obiettivi specifici in riferimento alle varie azioni che andra' ad intraprendere:
  • avvicinare il consumatore anziano alle tematiche consumeristiche con specifico riferimento al tema delle truffe;
  • assimilare rapidamente i concetti consumeristici chiave che devono essere costantemente ricordati dai consumatori anziani;
  • garantire la prevenzione dall'isolamento e dal disagio senile;
  • favorire la percezione da parte degli assistiti di sentirsi realmente tutelati da una rete di soggetti forti;
  • offrire ai consumatori anziani un punto di riferimento sicuro sul territorio.
 
Al fine di perseguire gli obiettivi dichiarati, il presente intervento intende realizzare una serie di specifiche attivita' informative e di assistenza.

Verranno sviluppate attivita' di back office indirizzate sia allo studio ed all'aggiornamento sulla normativa di riferimento,sia alla realizzazione di ricerche tese a rilevare la casistica delle tipologie di truffe piu' ricorrenti; verranno promosse, inoltre, numerose attivita' promosse attraverso i principali canali mediatici.

Il fine delle attivita' progettuali e':
  • fornire e garantire un valido sostegno in campo consumeristico attraverso attivita' di informazione, consulenza e assistenza, con lo scopo di far valere i propri diritti di consumatori a tutti gli utenti anziani con un'eta' che va dai 60 anni in su e ad altri soggetti deboli.
  • monitorare, attraverso eventi sul territorio e i contatti raccolti tramite l'attivita' di sportello o il call center, le problematiche piu' frequenti per garantire una rete di supporto e assistenza.
  • promuovere adeguati strumenti di autodifesa legati al tema della truffa.
 
Il codice penale stabilisce che la truffa (Art, 640 CP) si manifesta quando "chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno...".

Il fenomeno delle truffe si avvalora, sempre di piu', di una casistica ampia e in rapida crescita che tende ad includere, con particolare evidenza, una fascia di individui piu' esposta perche' piu' vulnerabile: quella dei consumatori anziani.

I reati legati alle truffe possono essere considerati estremamente pericolosi poiche', oltre ad essere ancora di difficile risoluzione e prevenzione, possono causare gravi conseguenze non soltanto nella sfera finanziaria ma anche in quella emotiva.

Gli ultimi dati del Ministero dell'Interno evidenziano come i casi di truffe ai danni di anziani, nell'arco temporale 2011-2013, siano, inoltre, in evidente espansione. Nel 2012, infatti, le vittime di tale forma di reato con eta' superiore a 65 anni sono aumentate dell'8% rispetto al 2011 e nel 2013 sono aumentate del 7,8% rispetto all'anno precedente.

La difficolta' di prevenire questi atti criminosi si lega a diversi fattori, tra i quali emergono la complessita' nell'individuare i responsabili e, soprattutto, il fatto che le caratteristiche legate a questi reati assumono, sempre di piu', forme diversificate poiche' si sviluppano in contesti differenti e con diverse modalita'.

Ai fini di una maggiore conoscenza dei reati di truffa, indispensabile per strutturare le adeguate modalita' di prevenzione, si e' ritenuto opportuno classificare le truffe in tre diverse macro-aree: la prima e' legata al contesto domestico, la seconda riguarda le truffe che avvengono in strada mentre la terza area comprende tutte quelle truffe legate a tematiche consumeristiche e riferite, spesso, a casi di debolezza negoziale e asimmetria informativa del consumatore anziano. Di seguito alcuni esempi delle principali modalita' attraverso le quali si sviluppano forme di truffa.