SEGNALAZIONI SUL WEB, U.DI.CON.: “CONTINUA LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE PRATICHE SCORRETTE”


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Roma, 10/04/2018 – “Abbiamo effettuato diverse segnalazioni in questi giorni per diverse questioni che potrebbero aver danneggiato i consumatori che si sono messi in contatto con le nostre sedi – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – ci piovono addosso continuamente situazioni spiacevoli come quella che riguarda il sito “Locatefamily.com” che raccoglie dati personali mettendoli, di fatto, a disposizione di tutti. In questo caso abbiamo segnalato il sito al Garante della Privacy al fine di mettere in atto le giuste verifiche e gli eventuali provvedimenti”.

Quattro casi nel giro di poche ore. Questi sono solo alcuni dei casi riguardanti la violazione dei diritti e dei dati personali dei consumatori nel mondo digitale. Porre in essere azioni per contrastare le pratiche in questione, è solo un tassello del puzzle complesso della tutela del consumatore nel campo dell’innovazione.

“Il caso di Locatefamily.com, però, non è l’unico segnalato in questi giorni. Infatti grazie alle segnalazioni pervenute presso le nostre sedi siamo venuti a conoscenza della pubblicità destinata ai minori tramite una specifica raccolta dati su YouTube e Google – continua Nesci – questo ha interessato i consumatori americani, ma vogliamo verificare l’incidenza del fenomeno sul nostro territorio, in modo tale da evitare che i minori siano al centro di una comunicazione invasiva, per questo abbiamo inviato una lettera all’Agcm. Altro caso di questi giorni ha riguardato “Pingu Cleans Up”, un’App disponibile su Google Play, apparentemente gratuita ma che indurrebbe gli utenti ad iscriversi a servizi a pagamento – rimarca Nesci – su Instagram, invece, abbiamo notato un contenuto sponsorizzato che dopo essere stato cliccato riportava diversi elementi pubblicitari invasivi e aggressivi, tutti facenti capo al brand “The Atrio”. La tutela del consumatore nell’era digitale è entrata, entra ed entrerà nel nostro quotidiano, non ci fermeremo fin quando i cittadini non potranno navigare a vele spiegate nel mare dell’innovazione – conclude Nesci”.



10/04/2018