CASA E CONDOMINIO: NOVITÀ IN ARRIVO PER I COND̉MINI


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Si sente da sempre parlare delle liti tra condòmini che si spostano, nella maggior parte dei casi, davanti ad un tribunale. Questo è uno scenario che si verifica da anni ormai e sta lentamente scomparendo. Probabilmente a ridurre il numero di contenziosi sono le diverse sentenze emanate dalla Corte di Cassazione che hanno rigettato le richieste di risarcimento per lievi disturbi subiti, come la sfortuna di avere un vicino rumoroso, oppure, anche l’incremento dei costi legali ha contribuito all’abbandono delle cause di poco valore. Nonostante il calo delle azioni legali avanzate dai cittadini, questi hanno continuato a mantenersi aggiornati per quanto attiene le leggi su casa e condominio.

Le novità introdotte ricoprono molti aspetti che interessano i cittadini. In particolare, i rumori in un condominio costituiscono un reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone solo se coinvolgono tutto il vicinato e non è necessaria una perizia da parte del giudice per effettuare un accertamento della normale soglia di tollerabilità. L’amministratore di condominio può salvaguardare, oltre le parti comuni degli edifici, anche i singoli appartamenti nell’interesse privato. È disposto dalla legge l’obbligo di mediazione per le cause di natura condominiale e l’amministratore può parteciparvi solo se l’assemblea condominiale lo ha autorizzato.

Inoltre, anche coloro i quali hanno subito una caduta in condominio devono dimostrare, non solo le lesioni, ma anche di esser caduti in quel condominio e che, a causa di una cattiva manutenzione dello stabile, non hanno potuto evitare l’incombente pericolo. 



09/03/2018