DISAGI CONTINUI ALL’OSPEDALE “FABIO PIRENEI”, U.DI.CON.: “I CITTADINI NON NE POSSONO PIÙ”


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PUGLIA

“L’increscioso episodio accaduto alle prime luci dell’alba di martedì 28 novembre presso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, con riferimento alle auto incendiate, ha riportato a galla quelle che sono le ataviche carenze di un nosocomio che non riesce ad essere, fino ad oggi, quel polo di buona salute e di buona gestione che si pretende per una struttura inaugurata appena due anni fa – ha scritto in una nota il responsabile provinciale U.Di.Con. di Bari, Francesco Florio - ci sono dei diritti inalienabili che la buona politica deve garantire ai suoi cittadini. Ci sono dei doveri che gli organi dello Stato e le sue Istituzioni territoriali devono assicurare. Il diritto ad una buona salute per gli ammalati – continua Florio - il diritto ad esercitare la professione all’interno di un Ospedale in sicurezza. Il diritto di un’Azienda Sanitaria nel disporre delle risorse necessarie per ottemperare a quanto di suo mandato. Diritti imprescindibili e non più procrastinabili per offrire realmente un diritto alla buona cura e alla buona sanità di un territorio, quello murgiano, troppo spesso abbandonato o colpevolmente dimenticato dalle istituzioni”.

Un Ospedale, il Perinei che, nonostante abbia una solida base a livello non solo di reparti ma anche di professionalità tale da renderlo uno dei poli ospedalieri di eccellenza del territorio pugliese, purtroppo non riesce a soddisfare la richiesta di assistenza da parte dei cittadini. Come necessario ed urgente è dotare la struttura di un presidio permanente di guardiania, capace di offrire sicurezza e tempestività di intervento sia per il personale medico, paramedico ed infermieristico che per i degenti e loro familiari. Come ormai non più rimandabile è completare l’iter per dotare la struttura dei Primari e degli specialisti necessari per rendere finalmente operativi i reparti colpevolmente chiusi. Milioni di euro di moderne attrezzature e strumentazioni non utilizzate per mancanza delle figure atte al loro funzionamento, creando non solo disagio per la popolazione ma anche costringendo la stessa ad estenuanti ricerche di disponibilità nel territorio regionale.

“Una situazione ormai paradossale e quasi offensiva per la dignità di un territorio – conclude Florio - una circostanza che con forza e vigore chiediamo alle Istituzioni regionali, di affrontare con forza e determinazione perché il diritto alla salute e alla sicurezza sono i due cardini su cui si costruisce una società ed una comunità”.



30/11/2017