A RIGOPIANO FU UNA TRAPPOLA, U.DI.CON.: “CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE”


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“Le notizie che circolano in queste ore in merito alla vicenda di Rigopiano fanno a dir poco rabbrividire e come associazione che tutela i cittadini non possiamo certo ignorarle, in particolare – dichiara il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – alcune delle intercettazioni riportate sui quotidiani evidenziano la grande assenza delle Istituzioni le quali hanno sottovalutato, per dirla con parole buone, una situazione che era già da considerarsi catastrofica. La carenza dei soccorsi è un’altra di quelle piaghe con la quale ci troviamo a fare i conti, intanto l’unica cosa certa sono il numero di vittime dell’incidente e le ripercussioni psicologiche dei superstiti che per tutta la vita ricorderanno quei momenti ”.

Rigopiano come una trappola. Sono stati sottovalutati i tanti segnali di allarme pervenuti, l’emergenza non è stata gestita secondo le principali regole per la sicurezza dei cittadini e oltre questo sono state raccontate storie false per provare a coprire le grandi colpe in seno a questa tragedia.

“Risulta evidente come in questo caso la sicurezza dei cittadini sia stata posta in secondo piano rispetto a cose che non dovremmo nemmeno stare qui a commentare – conclude Nesci – ci costituiremo parte civile in questa vicenda e non escludiamo successivamente di agire con altri strumenti per la tutela dei consumatori, in modo tale da cercare di scongiurare che altri eventi simili possano accadere”.



30/11/2017