SPESOMETRO, U.DI.CON.: NUOVA PROCEDURA FARRAGINOSA E ONEROSA PER I CONTRIBUENTI


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“Le nuove procedure, di norma, dovrebbero facilitare la vita dei cittadini, così non è per le misure introdotte sullo spesometro che ha reso ancora più farraginoso il procedimento di comunicazione delle fatture, un iter per nulla semplice che a suon di proroghe e inceppamenti vari ora rischia di penalizzare i contribuenti, i quali potrebbero incorrere anche in pesanti sanzioni.” - Con queste parole il Presidente Nazionale dell’Unione per la difesa dei consumatori, Denis Nesci interviene a seguito del caos delle ultime settimane che ha riguardato proprio lo spesometro. “Oltre al danno anche la beffa – continua Nesci – non solo infatti diventa più oneroso per i cittadini la nuova procedura, dovendo affidare ad un professionista il compito di comunicare le fatture semestralmente, ma i software utilizzati, almeno fino ad oggi, risultano non adeguati; o si migliora, - prosegue Nesci - oppure si ritorna alla vecchia procedura e si prende il tempo necessario per ripartire il prossimo anno con un nuovo sistema più snello e funzionale”.

L’Unione per la difesa dei consumatori interviene in merito alla vicenda che sta avendo pesanti ripercussioni sui soggetti interessati dalla comunicazione, i quali hanno lamentato negli ultimi giorni problemi e anomalie di varia natura. Nonostante la proroga concessa fino al prossimo lunedì, la preoccupazione dei cittadini non è del tutto infondata, alla luce dei numerosi problemi riscontrati dai professionisti che ora devono fare una corsa contro il tempo, sperando in un aiuto da parte della Sogei. Le problematiche riscontrate dai professionisti sono molteplici: della modifica dei dati fattura tramite interfaccia web, alla visualizzazione delle notifiche di esito delle fatture elettroniche e poi ancora la precompilazione dei dati riguardanti la funzionalità di generazione dei dati fattura, per non parlare del problema che si è verificato nel week end del 23 settembre che ha messo a rischio la privacy dei contribuenti.

“Bisogna ammettere che non si era ancora pronti per questo cambiamento e, molto probabilmente i professionisti non riusciranno negli adempimenti neanche per il 16 ottobre – conclude il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. – l’unica soluzione percorribile potrebbe essere quella di concedere un’ultima proroga a fine ottobre a fronte di tutte le problematiche riscontrate che non dipendono sicuramente né dai contribuenti, né dai professionisti”.



09/10/2017