CONCORRENZA, DOPO 30 MESI DIVENTA LEGGE, U.DI.CON.: “UN’OCCASIONE MANCATA”


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COMUNICATO STAMPA

Roma, 03/08/2017 – “Finalmente il ddl concorrenza è legge, lo strumento che dovrebbe introdurre delle  novità in materia di concorrenza però non ci convince del tutto, i cambiamenti apportati nell’ultimo passaggio hanno depotenziato l’effetto che avrebbe potuto generare, – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con., Denis Nesci – il testo approvato somiglia molto di più ad un’occasione mancata, soprattutto per ciò che riguarda alcuni punti come quello relativo ai farmaci e alla revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc che sembra essere stato introdotto per forza, rimandando ad un ulteriore decreto le specifiche nella materia,posticipando quindi solo il problema che è stato nel corso dell’ultimo anno  fonte di polemiche e agitazioni ”.

Il Governo incassa la fiducia sul ddl concorrenza e dopo trenta mesi chiude i conti. Il provvedimento è stato approvato tra critiche e brusii a causa delle troppe modifiche che ne hanno mitigato la valenza. Non si possono tuttavia nascondere gli entusiasmi per alcuni punti, ma il consumatore ne esce ancora una volta parzialmente sconfitto.

“Il meccanismo del tacito rinnovo delle polizza in scadenza è uno di quei punti sui quali non siamo per nulla soddisfatti, così come restiamo fortemente critici sulla reintroduzione della penale per passaggio ad altro operatore telefonico, anche se apprezziamo l’introduzione del recesso telematico, e poi ancora – continua Nesci –la mancata possibilità di reperire i farmaci con obbligo di ricetta ma non mutuabili al di fuori delle farmacie. Note positive del provvedimento – conclude Nesci -  sono sicuramente quelle che permettono agli albergatori di proporre sconti ulteriori su quelli pubblicizzati dai mediatori, bene anche il controllo sulla pubblicità occulta online. Dopo tanti disservizi riscontrati nella notifica delle multe e degli atti giudiziari siamo soddisfatti della decisione di fermare il monopolio di Poste, anche se questo richiederà un controllo maggiore sugli operatori privati.  Insomma le linee positive non mancano, però non possiamo dire di essere davanti ad un’occasione colta”.



03/08/2017